4. LEGGIAMO CHI E’ DIO PER F. M. DOSTOEVSKIJ

Frasi di Fëdor Dostoevskij che mi sono rimaste impresse nella mente e nel cuore: Leggiamo  I FRATELLI KARAMAZOV, Delitto e castigo,  I demoni, Diario di uno scrittore, Memorie dal sottosuolo, ecc…

“Che cos’è la preghiera? La preghiera è un’ascensione dell’intelletto.”

— Fëdor Dostoevskij „Vi giuro, signori, che aver coscienza di troppe cose è una malattia, una vera e propria malattia. […] Infatti, il diretto, legittimo, immediato frutto della coscienza è l’inerzia, cioè il cosciente starsene a mani conserte.“

— Fëdor Dostoevskij Sulle malattie  „Mi inventavo avventure, mi creavo una vita fittizia, tanto per vivere in un mondo qualunque. E tutto per via della noia; l’inerzia mi schiacciava.“

— Fëdor Dostoevskij Sulla vita, Sul mondo  „Vorrei penetrare il suo segreto, vorrei che lei venisse da me e mi dicesse: “Io ti amo”, e se non è così, se questa follia non è pensabile, allora… allora che cosa desiderare? Forse so io stesso quel che desidero? Sono anch’io come sperduto: vorrei soltanto starle accanto, essere nella sua aura, nella sua luce, eternamente, per tutta la vita. Altro non so! Potrei forse allontanarmi da lei?“

— Fëdor Dostoevskij Sul segreto, Sulla vita, Follia, Luce  „Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.“

 — Fëdor Dostoevskij Sul segreto „Sei una scimmia; annuisci solo per conquistarmi. Taci; non capiresti nulla. Se non c’è Dio, io sono Dio.“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni Kirillov a Petr Verchovènskij. I demoni Su Dio  „Ogni uomo ha dei ricordi che racconterebbe solo agli amici. Ha anche cose nella mente che non rivelerebbe neanche agli amici, ma solo a se stesso, e in segreto. Ma ci sono altre cose che un uomo ha paura di rivelare persino a se stesso, e ogni uomo perbene ha un certo numero di cose del genere accantonate nella mente.“

— Fëdor Dostoevskij, libro Memorie dal sottosuolo libro Memorie dal sottosuolo Memoria, Sul segreto, Sulla paura  „[Citando il giudizio di Katerina Nikolaevna su Versilov] … «poiché un idealista, quando si urta contro la realtà, è subito, prima degli altri, incline a supporre ogni sorta di bassezze».“

— Fëdor Dostoevskij III, VIII, II; 1957, p. 470 Realtà „Un’anima meschina, sottrattasi all’oppressione, opprimerà a sua volta.“

— Fëdor Dostoevskij p. 22 Anima  „Dicono che chi è sazio non può capire chi è affamato; io aggiungo che un affamato non capisce un altro affamato.“

— Fëdor Dostoevskij Help us translate English quotes Discover interesting quotes and translate them.  „Appena è stato permesso a questa povera gente di vivere a modo suo, di divertirsi da uomini, di passare anche solo un’ora di vita non da reclusi, ecco che l’uomo si trasforma moralmente, non fosse che per pochi minuti soltanto…“

— Fëdor Dostoevskij 1950, p. 202 Sulla vita, Sugli uomini, Modo  „Nell’amore astratto per l’umanità quasi sempre si finisce per amare solo se stessi.“

— Fëdor Dostoevskij Natasja Filippovna ad Aglàja; III, 10; 1995, p. 617 Sull’amore  „Nell’Apocalisse l’angelo giura che il tempo non esisterà più. È molto giusto, preciso, esatto. Quando tutto l’uomo raggiungerà la felicità, il tempo non esisterà più, perché non ce ne sarà più bisogno. È un’idea giustissima. Dove lo nasconderanno? Non lo nasconderanno in nessun posto. Il tempo non è un oggetto, è un’idea. Si spegnerà nella mente.“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni Discorso di Kirillof; V, 3 I demoni Sulla felicità, Angeli, Idea, Tempo  „Lasciateci soli, senza libri, e ci confonderemo subito, ci smarriremo: non sapremo dove far capo, a che cosa attenerci; che cosa amare e che cosa odiare, che cosa rispettare e che cosa disprezzare.“

— Fëdor Dostoevskij A proposito della neve bagnata, X; 2002, p. 132 Sui libri  „E un dolore autentico, indiscutibile, è capace di rendere talvolta serio e forte, sia pure per poco tempo, anche un uomo fenomenalmente leggero; non solo, ma per un dolore vero, sincero, anche gli imbecilli son diventati qualche volta intelligenti, pure, ben inteso, per qualche tempo; il dolore ha una tale potenza…“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni I demoni Sul dolore, Sulla pace, Forte, Tempo  „Kirillov: “Chi insegnerà che tutti sono buoni, colui compirà il mondo”. Stavrogin: “Colui che lo ha insegnato è stato crocefisso”. “Egli verrà e il suo nome sarà uomo-Dio”. “Dio-uomo?”“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni “Uomo-Dio, in questo sta la differenza”. I demoni Su Dio, Sul mondo „L’uomo ha una tale passione per il sistema e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità per non vedere il vedibile, a non udire l’udibile pur di legittimare la propria logica.“

— Fëdor Dostoevskij Sulla verità, Passione  „Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso.“

— Fëdor Dostoevskij Origine Sulla vita, Senso  „Approva lo spionaggio. Ogni membro della società vigila l’altro ed è obbligato alla delazione. Ognuno appartiene a tutti e tutti appartengono a ognuno. Tutti sono schiavi e nella schiavitù sono uguali. Nei casi estremi, c’è la calunnia e l’omicidio, ma l’essenziale è l’uguaglianza. Come prima cosa si abbassa il livello delle scienze e degli ingegni. Si può raggiungere un alto livello delle scienze e degli ingegni solo con doti superiori, e non ci devono essere doti superiori! Gli uomini di doti superiori si sono sempre impadroniti del potere e sono stati dei despoti. Gli uomini di doti superiori non possono non essere despoti e hanno sempre fatto più male che bene, perciò vengono scacciati e giustiziati. A Cicerone si taglia la lingua, a Copernico si cavano gli occhi, Shakespeare viene lapidato, ecco lo šigalëvismo! Gli schiavi devono essere uguali: senza dispotismo non c’è ancora stata né libertà né uguaglianza, ma nel gregge deve esserci uguaglianza, questo è lo šigalëvismo! Ah, ah, ah, vi sembra strano? Io sono per lo šigalëvismo!“

 

  • Fëdor Dostoevskij

„Sei una scimmia; annuisci solo per conquistarmi. Taci; non capiresti nulla. Se non c’è Dio, io sono Dio.“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni Kirillov a Petr Verchovènskij. I demoni Su Dio „Kirillov: “Chi insegnerà che tutti sono buoni, colui compirà il mondo”. Stavrogin: “Colui che lo ha insegnato è stato crocefisso”. “Egli verrà e il suo nome sarà uomo-Dio”. “Dio-uomo?”“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni “Uomo-Dio, in questo sta la differenza”. I demoni Su Dio, Sul mondo „Approva lo spionaggio. Ogni membro della società vigila l’altro ed è obbligato alla delazione. Ognuno appartiene a tutti e tutti appartengono a ognuno. Tutto sono schiavi e nella schiavitù sono uguali. Nei casi estremi, c’è la calunnia e l’omicidio, ma l’essenziale è l’uguaglianza. Come prima cosa si abbassa il livello delle scienze e degli ingegni. Si può raggiungere un alto livello delle scienze e degli ingegni solo con doti superiori, e non ci devono essere doti superiori! Gli uomini di doti superiori si sono sempre impadroniti del potere e sono stati dei despoti. Gli uomini di doti superiori non possono non essere despoti e hanno sempre fatto più male che bene, perciò vengono scacciati e giustiziati. A Cicerone si taglia la lingua, a Copernico si cavano gli occhi, Shakespeare viene lapidato, ecco lo šigalëvismo! Gli schiavi devono essere uguali: senza dispotismo non c’è ancora stata né libertà né uguaglianza, ma nel gregge deve esserci uguaglianza, questo è lo šigalëvismo! Ah, ah, ah, vi sembra strano? Io sono per lo šigalëvismo!“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni Petr Verchovènskij; 7 I demoni Sulla giustizia, Sull’età, Su Dio, Sugli uomini „Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L’uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l’uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo.“

— Fëdor Dostoevskij Origine: Citato in Francesco Agnoli, Perché non possiamo essere atei: Il fallimento dell’ideologia che ha rifiutato Dio, Piemme, 2009. Su Dio „Per tutta la vita non mi sono neppure potuto figurare un altro genere d’amore, e sono arrivato adesso al punto di pensare talvolta che l’amore consista proprio nel diritto spontaneamente concesso dall’oggetto amato di tiranneggiarlo. Nelle mie fantasie del sottosuolo non mi sono mai figurato l’amore se non come una lotta, che facevo cominciare sempre dall’odio e finire con l’asservimento morale.“

— Fëdor Dostoevskij Sulla vita, Su Dio, Sull’amore „Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?“

 — Fëdor Dostoevskij Su Dio, Sulla vita „Quali terribili sofferenze mi è costata – e mi costa tuttora – questa sete di credere, che tanto più fortemente si fa sentire nella mia anima quanto più forti mi appaiono gli argomenti ad essa contrari! Ciò nonostante Iddio mi manda talora degl’istanti in cui mi sento perfettamente sereno; in quegl’istanti io scopro di amare e di essere amato dagli altri, e appunto in quegl’istanti io ho concepito un simbolo della fede, un Credo, in cui tutto per me è chiaro e santo. Questo Credo è molto semplice, e suona così: credete che non c’è nulla di più bello, di più profondo, più simpatico, più ragionevole, più virile e più perfetto di Cristo; anzi non soltanto non c’è, ma addirittura, con geloso amore, mi dico che non ci può essere. Non solo, ma arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità.“

— Fëdor Dostoevskij Origine: Dalla lettera a N.D.Fonvizina, 1854, in Lettere sulla creatività, traduzione di Gianlorenzo Pacini, Feltrinelli, 1994, p. 51. Dire bugie, Anima, Su Dio, Sull’amore „È una cosa lunga, Avdot’ja Romànovna. Si tratta… come posso spiegarvelo?… Si tratta di una specie di teoria, secondo la quale io ritengo, per esempio, che un delitto sia lecito, se lo scopo essenziale è buono. Una sola cattiveria e cento buone azioni! Naturalmente, per un giovane con molti meriti e con un amor proprio smisurato è anche spiacevole sapere che, per esempio, se avesse solo tremila rubli, tutta la sua carriera, tutto il suo avvenire e lo scopo della sua vita assumerebbero un aspetto diverso; e intanto quei tremila rubli non ci sono. Ag­giungete, poi, l’esasperazione provocata dalla fame, da un’abi­tazione angusta, dagli stracci, dalla chiara consapevolezza della sua bella posizione sociale e anche di quella della sorella e della madre. Ma soprattutto la vanità, l’orgoglio e la vanità, accompagnati magari, lo sa Iddio, da inclinazioni buone…. Io non lo accuso, non pensatelo nemmeno, vi prego; e poi, non è affar mio. C’entrava anche una sua teoria personale, una teoria così e così, secondo la quale gli uomini si dividono in mate­riale grezzo e individui speciali, cioè individui per i quali, data la loro posizione elevata, la legge non vale; anzi, sono loro che fanno le leggi per gli altri uomini, per il materiale, per la spazzatura. Non c’è male, una teoria così e così: une thèorie comme une autre. Napoleone lo ha terribilmente affascinato; cioè, con più precisione, lo ha affascinato l’idea che moltissimi uomini geniali non abbiano badato a una cattiveria singola e siano passati oltre, senza stare a pensarci. A quanto sembra, si è immaginato di essere anche lui un uomo geniale, ossia ne è stato convinto per un certo tempo. Ha sofferto molto e soffre ancora, pensando che ha saputo formulare la teoria, ma che non è riuscito a passare oltre senza stare a pensarci, e che, quindi, non è un uomo geniale. […] oggi tutte le cose si sono arruf­fate; del resto, non sono mai state molto in ordine. I russi, in generale, hanno una mentalità molto larga, Avdot’ja Romà­novna, larga come il loro paese, e sono molto inclini alle fantasti­cherie, al disordine; però, è un guaio avere una mentalità larga senza essere particolarmente geniali.“

 — Fëdor Dostoevskij, libro Delitto e castigo Delitto e castigo Sulla fame, Sulle leggi, Sulla vita, Sugli uomini „Egli nega, questo mite Idiota, tutta la vita, tutti i pensieri e i sentimenti, tutto il mondo e la realtà degl’altri. Per lui la verità è una cosa tutta diversa che per loro. La loro realtà, per lui, è come un’ombra. Il fatto di vedere e di pretendere una realtà assolutamente nuova fa di lui loro nemico. […] [Egli] una o più volte si è trovato sulla magica soglia ove si accetta ogni cosa, dove non solo è vero ogni pensiero remoto, ma anche il suo contrario. La sua innocenza è tutt’altro che innocua, e a ragione gl’altri ne hanno terrore. […] Non che infranga le tavole della legge, ma le gira solo dall’altra parte e ci mostra che sul retro è scritto il contrario.“

— Fëdor Dostoevskij Hermann Hesse Realtà, Sulla vita, Sulla verità, Sull’arte „Kirillov: “La vita è dolore, la vita è paura e l’uomo è infelice. Ora tutto è dolore e paura. Ora l’uomo ama la vita, perché ama il dolore e la vita. E così hanno fatto. La vita si concede oggi in cambio di dolore e paura, e qui sta l’inganno. Oggi l’uomo non è ancora quell’uomo. Vi sarà l’uomo nuovo, felice, superbo. Colui al quale sarà indifferente vivere o non vivere, quello sarà l’uomo nuovo. Colui che vincerà il dolore e la paura, sarà lui Dio. E quell’altro Dio non ci sarà più”. Grigoreiev: “Quindi l’altro Dio esiste secondo voi?” “Non c’è, ma c’è. Nella pietra non c’è dolore, ma nella paura della pietra c’è dolore. Dio è il dolore della paura della morte. Chi vincerà il dolore e la paura, quello diventerà Dio. Allora ci sarà una nuova vita, allora ci sarà un uomo nuovo, tutto sarà nuovo… Allora divideranno la storia in due parti: dalla scimmia fino alla distruzione di Dio, e dalla distruzione di Dio fino…”“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni “Alla scimmia?”. “…alla trasformazione fisica della terra e dell’uomo…”. I demoni Variante: Kirillov: “La vita è dolore, la vita è paura e l’uomo è infelice. Ora tutto è dolore e paura. Ora l’uomo ama la vita, perché ama il dolore e la vita. E così hanno fatto. La vita si concede oggi in cambio di dolore e paura, e qui sta l’inganno. Oggi l’uomo non è ancora quell’uomo. Vi sarà l’uomo nuovo, felice, superbo. Colui al quale sarà indifferente vivere o non vivere, quello sarà l’uomo nuovo. Colui che vincerà il dolore e la paura, sarà lui Dio. E quell’altro Dio non ci sarà più”. Grigoreiev: “Quindi l’altro Dio esiste secondo voi?” “Non c’è, ma c’è. Nella pietra non c’è dolore, ma nella paura della pietra c’è dolore. Dio è il dolore della paura della morte. Chi vincerà il dolore e la paura, quello diventerà Dio. Allora ci sarà una nuova vita, allora ci sarà un uomo nuovo, tutto sarà nuovo… Allora divideranno la storia in due parti: dalla scimmia fino alla distruzione di Dio, e dalla distruzione di Dio fino…” “Alla scimmia?”. “… alla trasformazione fisica della terra e dell’uomo…”. Su Dio, Sul dolore, Sulla paura, Sulla vita „E poi pensate soltanto a questo: predicano, dacché mondo è mondo, e che cosa hanno insegnato di buono per rendere il mondo piú bello e piú gaio e pieno di gioia? Per me, non hanno virtú, e neanche la cercano: tutti vanno alla perdizione, e se ne vantano, invece di rivolgersi all’unica Verità; ma vivere senza Dio non è che una tortura. E si finisce col maledire la stessa luce che c’illumina senza rendersene conto. L’uomo non può vivere senza inchinarsi dinanzi a qualcosa; un uomo simile non sopporterebbe se stesso e nessuno lo sopporterebbe. E chi nega Iddio, finirà coll’inchinarsi dinanzi a un idolo di legno o d’oro, o magari a un idolo astratto. Sono idolatri, non atei: ecco come bisogna definirli.“

— Fëdor Dostoevskij Makar Ivanovič: III, II, III; 1957, pp. 371 sg. Sulla verità, Su Dio, Sul mondo, Gioia „Adesso, adesso, tacete, non dite niente; fermatevi…. voglio guardarvi negli occhi…. state fermo così, vi voglio guardare. Dico addio a un Uomo.“

— Fëdor Dostoevskij Ippolìt: 7, III, 1995 Su Dio „Dove mai ho letto che un condannato a morte, un’ora prima di morire, diceva o pensava che, se gli fosse toccato vivere in qualche luogo altissimo, su uno scoglio, e su uno spiazzo cosí stretto da poterci posare soltanto i due piedi, – avendo intorno a sé dei precipizi, l’oceano, la tenebra eterna, un’eterna solitudine e una eterna tempesta –, e rimanersene cosí, in un metro quadrato di spazio, tutta la vita, un migliaio d’anni, l’eternità –, anche allora avrebbe preferito vivere che morir subito? Pur di vivere, vivere, vivere! Vivere in qualunque modo, ma vivere!… Quale verità! Dio, che verità! È un vigliacco l’uomo!… Ed è un vigliacco chi per questo lo chiama vigliacco.“

 — Fëdor Dostoevskij, libro Delitto e castigo Raskòl’nikov; II, VI; 1993, p. 192 Delitto e castigo Su Dio, Sulla verità, Sulla morte, Sulla vita „Non vuole confessare che il suo destino è di fare del bene! Oh, che caratteri meschini! Anche se amano, è come se odiassero. Oh, come… come li odio tutti!“

— Fëdor Dostoevskij, libro Delitto e castigo Raskòl’nikov sulla sorella; IV, III Delitto e castigo Sul destino, Su Dio, Sorella „Ah! È la forma che non va, la forma non è abbastanza estetica! Ebbene, io non capisco assolutamente: perché ammazzar la gente con le bombe, con un assedio in regola, sarebbe una maniera piú rispettabile? La paura dell’estetica è il primo indizio dell’impotenza!…“

— Fëdor Dostoevskij, libro Delitto e castigo Raskòl’nikov; VI, VI; 1993, p. 616 Delitto e castigo Sulla paura, Su Dio „Eccoli gli uomini: vanno avanti e indietro per la strada: ognuno è un mascalzone e un delinquente per natura, un idiota. Ma se sapessero che io sono un omicida e ora cercassi di evitare la prigione, si infiammerebbero tutti di nobile sdegno.“

— Fëdor Dostoevskij, libro Delitto e castigo Delitto e castigo Sulla vita, Su Dio, Sugli uomini, Natura „Il poeta, quando è rapito dall’ispirazione, intuisce Dio.“

 — Fëdor Dostoevskij Su Dio „L’epoca attuale, l’epoca attuale è il tempo della mediocrità aurea e dell’insensibilità, della passione per l’ignoranza, della pigrizia, dell’incapacità al lavoro e dell’aspirazione a trovar tutto già bell’e pronto. Nessuno pensa; di rado si trova qualcuno che concepisca un’idea.“

— Fëdor Dostoevskij Kraft: I, IV, I; 1957, pp. 64 sg. Su Dio, Idea, Passione, Tempo „Dio vi perdonerà l’assenza di fede perché onorate lo Spirito Santo pur ignorandolo.“

— Fëdor Dostoevskij, libro I demoni I demoni Su Dio, Sulla fede „… non ardono soltanto i tetti, ma anche i cervelli… (Von Lembke sull’incendio dell’Oltrefiume appiccato dalla cinquina rivoluzionaria di Verchovènskij).“