4. LEV NIKOLA’EVIC TOLSTO’J: PENSIERI, VITA E OPERE

LEV TOLSTOJ: VITA E OPERE

Opere principali

Guerra e pace, Anna Karenina, La morte di Ivan Ilich, Sonata a Kreutzer

Alcuni importanti pensieri di Liev Nicalàievic Talstòj

Lev Nikolàevič Tolstòj (Jàsnaja Poljana, 9 settembre 1828 – Astàpovo, 20 novembre 1910): il nome di Tolstoj acquisì presto risonanza mondiale per il successo dei romanzi Guerra e pace e Anna Karenina, a cui seguirono altre sue opere narrative sempre più rivolte all’introspezione dei personaggi ed alla riflessione morale. La fama di Tolstoj è legata anche al suo pensiero pedagogico, filosofico e religioso, da lui espresso in numerosi saggi e lettere che ispirarono, in particolare, la condotta non-violenta dei tolstoiani e del Mahatma Gandhi.

L’uomo ama, non perché sia suo interesse amar questo o quello, ma perché l’amore è l’essenza dell’anima sua; perché non può non amare.

Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa.

Ciò che conta in un matrimonio felice non è quanto si sia compatibili, ma quanto si sia capaci di gestire le incompatibilità.

Le più belle citazioni e frasi di Lev Tolstoj sulla vita

La vecchiaia è la più inaspettata di tutte le cose che possano accadere a un uomo.

La legge degli uomini è come la banderuola di un vecchio campanile che varia e si muove secondo come spirano i venti.

Credendo a se stesso, l’uomo si espone sempre al giudizio della gente. Credendo agli altri ha sempre l’approvazione di chi lo circonda.

Non si può asciugare l’acqua con l’acqua, non si può spegnere il fuoco con il fuoco, quindi non si può combattere il male con il male.

L’amore produce il bene, perché l’uomo, amando, si unisce a Dio e quindi non desidera più nulla per sé, ma desidera dare agli altri ciò che ha, persino la sua vita e in questo dono di se stesso trova la felicità. Amare vuol dire offrire se stessi a Dio, fare la Sua volontà; ma Dio è amore, Egli vuole il bene di tutti.

Amare, in generale, significa voler fare del bene. Così noi intendiamo l’amore, e non possiamo intenderlo altrimenti.

Per me amare Dio vuol dire amare la verità; amare il prossimo come se stessi è riconoscere l’unità della propria anima e della propria vita con ogni altra vita umana e con la Verità eterna.

Se non ci fosse la sofferenza, l’uomo non conoscerebbe i propri limiti, non conoscerebbe se stesso.

Se il bene ha una causa, non è più bene; se ha un effetto, la ricompensa, pure non è bene. Perciò, il bene è al di fuori della catena delle cause e degli effetti.

Di tutte le scienze che l’uomo deve e può apprendere, la principale è la scienza del vivere, in modo da fare il minor male e il maggior bene possibile.

Le più belle citazioni e frasi di Lev Tolstoj sulla vita

Nessuno è più superstizioso degli scettici. La vita è stata data agli uomini per la loro felicità, loro devono solo viverla al modo giusto.

Se la gente si amasse, invece di odiarsi a vicenda, la vita sarebbe una continua felicità per tutti. C’è un solo modo per far sì che la vita divenga più felice ed è che le singole persone divengano più buone.

Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.

La vostra salvezza, la salvezza di tutti non risiede in una qualsiasi organizzazione malvagia e violenta della società, ma nel perfezionamento della propria anima. Solo attraverso questo perfezionamento ciascun uomo otterrà la massima felicità per sé e per chi lo circonda e il miglior regime sociale possibile.

Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici.

Il segreto della felicità non è fare ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.

Come una candela ne accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e così si accendono migliaia di cuori.

Tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso.

Lui aveva detto proprio quello che il suo cuore voleva sentire e che la sua ragione temeva.

È cosa meravigliosa questa illusione che abbiamo che la bellezza sia anche bontà.

Quando si ama, si ama tutta la persona così com’è, e non come si vuole che sia.

Il denaro non rappresenta se non una nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell’antica schiavitù personale.

Capì che, non solo ella gli era vicina, ma che ora non sapeva più dove finiva lei e dove cominciava lui.

Anche nei rapporti migliori, più amichevoli e più semplici che possono sussistere fra gli uomini, la lusinga o la lode sono necessarie come il grasso è necessario alle ruote perché girino.

Le donne sono una vite su cui gira tutto.

Si può amare una persona a voi cara con un amore umano, ma un nemico si può amare solo con l’amore divino.

Per essere felice, occorre una cosa sola: amare, e amare con sacrificio di sé, amare tutti e tutto, stendere in tutte le direzioni la tela di ragno dell’amore. Chi ci capita dentro, quello va preso.

«Così come il dolore è una sensazione necessaria alla conservazione del nostro corpo, la sofferenza è necessaria alla conservazione della nostra anima.»

1Introduzione a Lev Tolstoj, l’autore di Anna Karenina e Guerra e Pace

Lev Tolstoj

Lev Tolstoj

Lev Tolstoj è stato uno scrittore russo nato nel 1829 e morto nel 1910. È considerato uno dei padri fondatori della letteratura russa, in particolare nel campo del romanzo, come per esempio Manzoni in Italia. Fu un uomo dallo spirito spiccatamente solidale e si interessò al sociale, all’assistenza e all’istruzione dei bisognosi. È ricordato spesso per la sua idea della “non violenza attiva”, secondo la quale l’uomo deve impegnarsi fortemente contro le ingiustizie, ma senza usare la violenza. Questo sue pensiero ispirò molte importanti figure di pacifisti, come quelle di Mahatma Gandhi e Martin Luther King.

2La grande fioritura della letteratura russa

Lev Tolstoj

Lev Tolstoj

La figura di Lev Nikolaievich Tolstoj si inserisce in quello che viene ricordato come il periodo di massimo sviluppo della letteratura russa.
La letteratura russa aveva avuto una grande tradizione popolare che risaliva al Medioevo, per poi affermarsi come letteratura nazionale solo nell’800. Durante il Romanticismo spicca in particolare la figura di Puskin, poeta, romanziere e autore di teatro; ma per la grande fioritura del romanzo russo bisognerà aspettare proprio Lev Tolstoj che, insieme a Fedor Dostoevskij, è considerato il padre del romanzo russo. I due scrittori giocano un ruolo importante anche nel panorama internazionale, ma rappresentano, in realtà, le due anime opposte della Russia. Da una parte, Tolstoj è l’intellettuale integerrimo, rappresentante della morale più assoluta; dall’altra, Dostoevskij indaga il lato sordido della vita e della psiche dell’uomo.

3Vita di Lev Tolstoj

  • Lev Nikolaievich Tolstoj nasce nei pressi della città di Tula, poco a sud di Mosca, il 28 agosto 1829.

  • La sua famiglia aveva origini aristocratiche: il padre aveva il titolo di conte e la madre quello di principessa. I genitori morirono, però, quando Liev era ancora un bambino ed egli fu cresciuto dalle zie materne.

  • Nel 1844 inizia i suoi studi in legge e lingue orientali nell’Università di Kazan, studi che abbandonò definitivamente nel 1847.

  • In seguito si dedicò alla carriera militare e partecipò a diverse spedizioni nel Caucaso e alla Guerra di Crimea. Tra il 1855 e il 1856 parlerà di questo periodo nei Racconti di Sebastopoli.

  • A partire dalla metà del secolo inizia a dedicarsi alla letteratura, collaborando con alcune riviste e pubblicando nel 1852 la sua prima opera, Infanzia, seguita da Adolescenza (1852-54) e Gioventù (1857).

  • Nel 1857 fonda una scuola per i figli dei contadini che lavorano nella sua fattoria e negli stessi anni fonda la rivista «Yasnaia Poliana», nella quale espone i suoi ideali pedagogici.

  • Nel 1862 sposa Sofia Andrejevna Bers.

  • Tra gli anni 60 e gli anni 90 pubblica le sue opere più importanti: I Cosacchi (1863), Guerra e pace (1865-69), La morte di Ivan Ilich (1886), Anna Karenina (1878), Sonata a Kreutzer (1889), Resurrezione (1899).

  • L’ultima parte della sua vita è segnata da varie disgrazie, come la morte di due dei suoi figli, che lo portano a conflitti interiori e riflessioni spirituali e filosofiche, contenute in opere come le Confessioni (1879), In che consiste la mia fede (1882), La Chiesa e lo Stato (1891) e La dottrina cristiana (1897). In queste opere Tolstoj afferma che l’amore e l’umiltà devono essere alla base dell’essere umano. Ma, curiosamente, per queste opere fu scomunicato dalla Chiesa Ortodossa nel 1901.

  • Il 22 novembre 1910 muore nella stazione ferroviaria di Astapovo, mentre sta abbandonando i suoi possedimenti per andare a vivere in un luogo isolato.

4Opere di Tolstoj

4.1I romanzi autobiografici

Come prima opera, Tolstoj progetta e porta a termine, tra il 1852 e il 1857, una trilogia di romanzi autobiografici nei quali racconta la sua vita fino a quel momento. La trilogia si compone dei seguenti titoli:

  1. Infanzia

  2. Adolescenza

  3. Gioventù

In seguito Tolstoj scriverà altre opere autobiografiche, come I racconti di Sebastopoli, sull’esperienza personale della guerra, e Felicità coniugale.

4.2Guerra e pace: trama e analisi

Ritratto di Lev Tolstoj

Ritratto di Lev Tolstoj

Guerra e pace è il primo grande romanzo di Tolstoj, pubblicato nella rivista «Riski Viestnik» (Il messaggero russo), tra il 1865 e il 1869. Il romanzo copre un arco temporale di circa mezzo secolo, dalle guerre napoleoniche fino alla metà dell’800. Attraverso le vite dei vari personaggi sia storici che inventati, Tolstoj racconta un pezzo importante della storia del suo paese.
Mescolando realtà e finzione, Tolstoj racconta le gesta di Napoleone e dello zar Alessandro. Su questo contesto storico si situano le vicissitudini di alcune famiglie nobili russe: i Bezujov, i Bolkonski, i Rostov e i Kuraguin.
Con quest’opera monumentale Tolstoj ha voluto dunque offrire un ritratto di un’epoca e di una società della quale egli stesso faceva parte, esprimendo le proprie opinioni e il proprio punto di vista.

4.3Anna Karenina: trama e analisi

Riassunto di Anna Karenina

Anna Karenina è il secondo grande romanzo di Tolstoj, pubblicato per la prima volta sul «Il messaggero russo» tra il 1875 e il 1877, e poi in volume nel 1877.
Il personaggio della protagonista è inspirato alla figlia di Puskin, che Tolstoj aveva avuto modo di conoscere.
Anna Karenina racconta la storia di due amori che si svolgono in parallelo. Lei, donna dell’alta società di San Pietroburgo, si innamora del giovane ufficiale Vronski, per questo abbandona il marito e il figlio per seguire l’amante. La fuga d’amore ha, però, un finale tragico.

Mentre l’autore ci racconta la cronaca di questo amore disgraziato, il romanzo ci mostra, come altra faccia della medaglia, la storia d’amore felice della sorella di Anna, che sposa un nobile possidente e va a vivere con lui in campagna.
In questo romanzo Tolstoj critica la frivolezza delle passioni durante lo zarismo, alle quale contrappone il personaggio di Anna. È un romanzo sulla decadenza dell’Impero Russo, che descrive con realismo una società che è vicina al suo crepuscolo. Accanto a questo, Tolstoj dipinge in modo magistrale i personaggi, la loro psicologia, e su questo si basa la sua lezione morale, sulla generosità e il carattere del personaggio di Anna.

Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare.

4.4La morte di Ivan Ilic: trama e analisi

La morte di Ivan Ilic è un romanzo breve pubblicato da Tolstoj nel 1886.
Per le tematiche affrontate si colloca nella fase di crisi, in cui l’autore ripensa al senso della vita e della fede. Il romanzo riflette, infatti, proprio sulla vita e sulla morte. Ivan Ilic, un funzionario russo, uomo convenzionale e abbastanza monotono, riflette in prima persona e in punto di morte sulla propria vita, sul significato dei sacrifici fatti per raggiungere la posizione sociale desiderata.

Tolstoj con il suo segretario Vladimir Chertkov

Tolstoj con il suo segretario Vladimir Chertkov

Solo ora, poco prima di morire, si rende conto dell’inutilità di tanto affannarsi e capisce di non aver vissuto la sua vita pienamente e di essere solo, anche se attorniato da tante persone che gli fanno visita.
Attraverso questo romanzo Tolstoj da una parte riflette sul senso della vita in rapporto alla morte e dall’altra opera una critica alla superficialità e alla futilità del modo di vivere dell’aristocrazia russa del suo tempo.

4.5Sonata a Kreutzer: trama e analisi

Sonata a Kreutzer è un altro romanzo breve in cui Tolstoj affronta tematiche nuove e controverse, tanto che l’opera fu censurata. Ciò che destò scandalo fu in particolare che il romanzo trattasse temi come la gelosia, la violenza e l’adulterio.
Un uomo in treno confessa al narratore la sua gelosia per la relazione tra la moglie e un musicista. La gelosia dell’uomo è destata in particolare nel momento che vede sua moglie e il musicista suonare insieme la Sonata a Kreutzer di Beethoven, che dà il titolo al romanzo. Dopo varie vicende l’uomo finisce per pugnalare la moglie.
Attraverso questa storia Tolstoj inserisce le proprie riflessioni intorno ai temi della gelosia e del tradimento, motivate dal fatto che lo scrittore si inspirò per questa storia a una sua storia personale, la gelosia da lui stesso provata per l’invaghimento della moglie per un musicista.

Concetti chiave

  • Lo stile dei romanzi e dei racconti di Tolstoj si può riassumere attraverso due caratteristiche fondamentali:

    • il linguaggio e descrizioni della società sono condotti in maniera realistica;

    • lo scrittore opera un forte approfondimento della psicologia dei personaggi con lo scopo di trasmettere valori morali.