2. «Prepariamoci al Natale con preghiera, carità e lode»

«Prepariamoci al Natale con preghiera, carità e lode»

Il Papa a Santa Marta nel primo lunedì di Avvento: lasciamoci incontrare da Gesù con cuore aperto, «perché questa è la venuta di Cristo: rifare tutto di nuovo». 

Natale è lasciarsi incontrare da Gesù Cristo. Ma per incontrarlo bisogna avere il cuore aperto in modo da lasciarsi illuminare e cambiare la vita. Ed è necessario prepararsi alla venuta del Figlio di Dio – che nasce per salvare l’uomo e che tutto rinnova – con la preghiera, la carità e la lode. Lo ha detto Papa Francesco durante la Messa presieduta nella Casa Santa Marta in questo primo lunedì di Avvento. Lo riferisce Radio Vaticana.

Il Pontefice ha commentato il brano del Vangelo di oggi nel quale il centurione romano domanda a Gesù, con profonda fede, la guarigione del servo. Francesco ha sottolineato che in questi giorni «cominciamo un nuovo cammino», un «cammino di Chiesa… verso il Natale».

Il Papa ha esortato ad andare incontro al Signore, «perché il Natale non è soltanto una ricorrenza temporale oppure un ricordo di una cosa bella».

È molto di più: «Noi andiamo per questa strada per incontrare il Signore. Il Natale è un incontro! E camminiamo per incontrarlo: incontrarlo col cuore, con la vita; incontrarlo vivente, come Lui è; incontrarlo con fede. E non è facile vivere con la fede».

Il Signore, «nella parola che abbiamo ascoltato – ha osservato Francesco – si meravigliò di questo centurione: si meravigliò della fede che lui aveva. Lui aveva fatto un cammino per incontrare il Signore, ma lo aveva fatto con fede. Per questo non solo lui ha incontrato il Signore, ma ha sentito la gioia di essere incontrato dal Signore. E questo è proprio l’incontro che noi vogliamo: l’incontro della fede!».

Il Pontefice poi ha precisato: più che essere l’uomo a incontrare il Signore è importante «lasciarci incontrare da Lui».

Perché «quando noi soltanto incontriamo il Signore, siamo noi – fra virgolette, diciamolo – i padroni di questo incontro – ha spiegato – ma quando noi ci lasciamo incontrare da Lui, è Lui che entra dentro di noi, è Lui che ci rifà tutto di nuovo, perché questa è la venuta, quello che significa quando viene il Cristo: rifare tutto di nuovo, rifare il cuore, l’anima, la vita, la speranza, il cammino». E «noi siamo in cammino con fede – ha proseguito – con la fede di questo centurione, per incontrare il Signore e principalmente per lasciarci incontrare da Lui!».

Però per incontrare il Figlio di Dio che si fa uomo, è necessario aprire il cuore: «Cuore aperto, perché Lui incontri me! E mi dica quello che Lui vuol dirmi, che non sempre è quello che io voglio che mi dica! Lui è il Signore e Lui mi dirà quello ha per me, perché il Signore non ci guarda tutti insieme, come una massa. No, no! Ci guarda ognuno in faccia, negli occhi, perché l’amore non è un amore così, astratto: è amore concreto! Da persona a persona: il Signore persona mi guarda a me persona». Ecco che «lasciarci incontrare dal Signore è proprio questo: lasciarci amare dal Signore!».

In questo tempo di Avvento, durante il quale si è incamminati verso il Natale, sono preziosi, se non fondamentali, alcuni atteggiamenti e comportamenti: «La perseveranza nella preghiera, pregare di più; l’operosità nella carità fraterna, avvicinarci un po’ di più a quelli che hanno bisogno; e la gioia nella lode del Signore». Dunque, ha ribadito in conclusione il Papa, «la preghiera, la carità e la lode», con il cuore aperto affinché «il Signore ci incontri».