SILVIA ci RACCONTA e ci ILLUSTRA la beata SOLITUDINE in una PASSEGGIATA …

Cielo e mar! L’etereo velo
Splende come un santo altar.

(Dalla GIOCONDA di Amilcare Ponchielli)

 

 

 

 

 

 

 

Caro don Francesco, è da un po’ di giorni che dovevo scriverti, ma sono riuscita a trovarne il tempo solo oggi. Mercoledì mattina, nel nostro cammino verso il Natale, il percorso prevedeva di fare qualcosa che non fosse nella routine delle nostre giornate. Dopo averci pensato un attimo, ho chiesto a suor Valeria di poter uscire a fare una passeggiata, da sola, 

essendo favorevole l’assenza di vento e la presenza riscaldante del sole. Ovviamente ho ricevuto il suo consenso e sono salita in camera per prendermi alcune cose che mi occorrevano:giubbotto, mascherina, il cellulare (nell’eventualità di un’emergenza), un fazzoletto e 10 euro. Felice di poter uscire ed avere del tempo in piena solitudine, chiusa la porta di casa mi accorsi di aver dimenticato la cosa più importante: il Vangelo, il mio piccolo Vangelo tascabile.

È vero che ce l’avevo anche nel cellulare, ma non era la stessa cosa. Per prenderlo avrei dovuto suonare e disturbare qualcuno che venisse ad aprirmi, così ho deciso di partire senza il mio Vangelo tascabile e di recarmi in riva al mare distante circa 10 – 15 minuti a piedi. Già dai primi passi riflettevo sul fatto di essermi dimenticata proprio del Vangelo e passo dopo passo capivo che mi mancava proprio tanto e che senza di esso mi sentivo incompleta, come se mancasse una parte di me. Questi primi 10 minuti di cammino vissuti così mi hanno fatto capire che non so stare senza il Vangelo, è L’altra parte di me, è ciò che mi completa. Raggiungere questa consapevolezza mi ha fatto vivere con serenità ed ancor più spensieratezza il resto della passeggiata e soprattutto mi ha fatto godere il rumore dolce delle onde che andavano sciogliendosi sulla spiaggia.

È stata un’ora di assoluta libertà e bellezza. Sapessi com’era bello osservare da vicino il muoversi dell’acqua, l’infrangersi dell’onda sugli scogli e sempre con quel lieve timore che l’onda arrivasse inavvertitamente a bagnarmi i piedi. Ammetto che sarei rimasta lì per ore.

Questi silenzi non mi spaventano; anzi, sono vero e proprio cibo per la mia anima e la mia serenità. Ciò che mi portò via da questa passeggiata sono queste parole che ho sentito risuonarmi nel cuore: “Il Vangelo è l’altra parte di me, è ciò che mi completa”.

Ti auguro una felice domenica della gioia!!! A presto.