TESTIMONIANZA DELLA CARISSIMA CINZIA BATTISTELLA – Tarzo, lì 4 Agosto 2014

TESTIMONIANZA DELLA CARISSIMA

CINZIA BATTISTELLA

Tarzo, lì 4 agosto 2014

“La strada si apre, passo dopo passo e su quella strada:

Paolo… cominciò la condivisione di un’intesa, uno zaino portato assieme, il quaderno di caccia scritto a due, il sapore dello scoutismo che, nella sua dimensione più sacra, ci ha offerto la possibilità di “fare strada” accogliendo e superando la paura e riconoscendoci protagonisti di un disegno già pensato per noi, che cominciava a prender forma durante il fidanzamento, che, per quanto incombesse apparentemente senza possibilità di scelta, realmente ci chiedeva di essere liberamente accolto! Un disegno più difficile e più grande di quanto potessimo solo immaginare e che solo la Grazia di Dio poteva darci di riconoscere e sostenere come nostro…

Ci prese dapprima la paura, paura di dover lasciare tutto, di perdere tutto, paura di non riconoscerci più…

Quando compresi il peso di quanto il Signore ci stava chiedendo, lasciai immediatamente Paolo libero di leggersi nell’anima, di interrogarsi… lo feci anch’io…il sacramento del matrimonio aveva appena cominciato a farsi spazio nel nostro cuore e non era umanamente facile comprendere il significato di una prova che avrebbe potuto stoppare sul nascere un grande progetto di gioia!

Ripensai alla mia Partenza, alla forcola che nel roverismo si impara ad amare, ne compresi pienamente il significato. Trovai in Dio la luce, nell’amore di Paolo la forza, nella strada fatta insieme al passo del più debole il gusto, nel pane condiviso con i fratelli la pienezza, nel sale il sapore…

Persi i miei lunghi lisci capelli biondi e temevo che non sarei più piaciuta a Paolo così diversa, le forze vennero meno e la chemioterapia mi obbligò presto a lasciare il nuoto, la corsa, il dinamismo del mio lavoro di architetto, le uscite e i campi con il mio clan, la responsabilità di capo gruppo…

Il giorno del nostro matrimonio, l’indomani della guarigione, fu traboccante di gioia, ricchissimo di tante persone care che la malattia ci diede la grazia di avere vicine comunicando alla profondità dell’anima, una festa della famiglia scout…

Al rientro dal viaggio di nozze, a settembre scorso, un insolito mal di schiena…

Ripresi la chemioterapia, questa compagna di viaggio.

Ed ora che, raggiunta la stabilità della malattia, portiamo impresse nel corpo e nell’anima queste tracce, mi sento come un sasso levigato dall’acqua del torrente, ancora più bello e prezioso nelle sue nuove forme e in divenire.

Vivo la mia quotidiana fragilità come una forza, come un atto profondamente umano e cristiano per chiedere al Padre il dono della guarigione e la Grazia di poterlo onorare con la nostra vita di sposi e di famiglia secondo quel disegno che Lui ha pensato per noi da sempre!

Con tanto affetto, un coraggioso ed entusiasta Buona strada! Scoprendoci amati dallo stesso Padre facciamo salti di gioia! Siamo nati per la vita e in ciascuno di noi c’è un germe di straordinaria bellezza e capacità di cambiamento e il cambiamento è silenzioso, ma reale come quel sasso levigato dall’acqua freschissima di un torrente d’alta montagna!

Cinzia – Pantera giudiziosa –

(39 anni – fino allo scorso anno capo del clan Antares e capo gruppo del Ponte della Priula 1 – TV)

Tarzo, lì 4 Agosto 2014

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MESSAGGI ARRIVATIMI DA PAOLO

 

 

Ciao a tutti, vi inoltro alcuni messaggi arrivati per Cinzia che ho girato al marito Paolo.

Paolo

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Ciao Paolo, come ti dicevo ti mando alcuni messaggi pervenutemi quando ho diffuso la notizia della morte di Cinzia tra i vecchi compagni scout.

Vorrei esprimere anche un mio pensiero. Ho ricordi molto intensi di Cinzia sia come suo capo, sia in Co.Ca. e nei 2 anni fatti assieme come capi in C/F. Le sue doti esemplari di semplicità, dolcezza, ottimismo ma anche la sua fermezza le porterò con me come un ricordo prezioso. E’ un peccato che non abbiate potuto vivere assieme più a lungo. Quando ho saputo della sua “partenza” non le ho augurato “l’’eterno riposo”, ma di continuare a fare cose belle e interessanti come a lei piaceva sempre fare, e soprattutto di essere felice, molto felice! Se lo merita… E se alcune cose non è riuscita a realizzarle qui in queste terra, soprattutto assieme a te, Dio le conceda di realizzarle in qualche modo da ora in avanti.

Un abbraccio e un augurio di buona strada in compagnia di Cinzia.

Paolo De Martin

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Avevo saputo la notizia della morte di Cinzia. Mi dispiace molto. 
La morte è sempre accompagnata da sofferenza, dal dolore di un distacco… 
Rosina 

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Non ho parole solo ricordi. Ricordi bellissimi di una donna meravigliosa. 
Ci incontreremo con lei ancora attorno al fuoco? Certamente. Laura

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Avevo appreso della sua malattia, l’altro giorno che sono passato a trovare mia mamma.

La rivedremo un giorno tutti insieme in un grande e speciale S. Giorgio.

Un grande abbraccio alla famiglia e al marito. Stefano 

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Cinzia è stata la mia capo sq., con lei mi sono trovata sempre accolta anche se avevo un caratteraccio. …Le chiacchierate in tenda, nelle uscite, lei che suonava la chitarra mi davano serenità. Dopo gli scout ci siamo un po’’ perse di vista ma quando avevamo modo di incontrarci era come ci fossimo salutate il giorno prima. Mi mancherà molto. Un saluto a tutti! S.

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Ciao cari, 
vi allego un ricordo di Cinzia scritto di getto in questa vigilia di CFT. A voi in nome dell’amicizia e della vicinanza che ci lega. 
Un abbraccio fortissimo 
Tano 

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Carissimi,

la notizia triste delle ultime ore di vita di Cinzia e poi della sua morte ci ha raggiunti nel pieno della preparazione a questo CFT che si stava già rivelando alquanto faticoso e ricco di imprevisti. Quando sei preso dallo sconforto, ti viene il pensiero di mollare tutto e di lasciarti travolgere da pensieri negativi. Io, dopo l’’iniziale spaesamento, ho pensato di dedicare questo campo a Cinzia che ha amato lo scoutismo e che ha sempre creduto nella forza dell’’educazione. Di lei ricordo quegli scambi bellissimi sui ragazzi nei due ultimi anni di branca RS, io da IABZ, lei da capo fuoco: credo che nessuno quanto lei mi abbia reso partecipe di episodi di vita di clan, chiedendomi suggerimenti o trasmettendomi riflessioni, specie in chiave positiva, di crescita, di segni buoni, di ottimismo. Ne conservo le mail con gioia come prova di una stima reciproca che mi ha aiutato a crescere. E poi la ricordo raggiante nel giorno del suo matrimonio: sono felice di essere stato presente in quel giorno di festa accompagnato dal coro scout di Trieste,  meta gioiosa dopo un periodo di malattia. Poi la malattia è tornata implacabile. Avevo esultato nel sentire che c’’era anche lei tra i 30.000 di San Rossore, pur rammaricandomi di non essere riuscito ad incontrarla.

Vi scrivo queste righe per condividere i pochi ricordi che ho di lei, pure sempre presente in consiglio di zona e nella vita della zona in generale con dolcezza, saggezza, competenza e amore. In questi giorni sarò al campo, ma di sicuro parteciperemo alle sue esequie, forti nel suo ricordo sempre sorridente e sereno e convinti che l’’azione educativa che passa anche da quel campo sarebbe un dono alla sua vita di servizio.

Fate arrivare il mio ricordo al marito Paolo e alla sua famiglia.

Un abbraccio a tutti voi

Tano