Storie

ROMANI GUARDINI: LA SUA STORIA DI RICERCATORE DEL VERO, DEL BENE E DEL BELLO IN TEOLOGIA, LETTERATURA E NELL’ARTE

Guardini, uno dei pensatori più importanti del Novecento, attinge dal Cristianesimo energie preziose, che diventano l’humus costante della sua vita e della sue opere. La sua ricerca abbraccia l’ambito della teologia, della filosofia, della letteratura e persino dell’estetica. I suoi scritti hanno come comune denominatore la meditazione del Mistero di Dio e la figura di Gesù Cristo come vera ed unica essenza del Cristianesimo: la teologia di Guardini, parafrasando H. U. von Balthasar, si potrebbe dire che l’opera complessiva di Guardini non è un corpus di studi redatto a “tavolino”, bensì “in ginocchio”, al cui interno gli intenti storico-filologici tanto cari a studiosi come Bultmann, passano in secondo piano rispetto a quelli mistici, metafisici, morali e pedagogici. [leggi tutto…]

Storie

LA STORIA DI ANNA FRANK E L’ANTISEMITISMO, UN VELENO NASCOSTO NEI TORBIDI ABISSI DI TANTI CUORI

Diario di Anna Frank
«…È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo che può sempre emergere…»
(Dal Diario di Anna Frank)
Il Diario di Anna Frank è la raccolta in volume degli scritti, in forma di diario di Anna Frank, una ragazza ebrea nata il 1929 a Francoforte e rifugiatasi con la famiglia ad Amsterdam, costretta nel 1942 a entrare nella clandestinità insieme alla famiglia per sfuggire alle persecuzioni e ai campi di sterminio nazisti.
Nell’agosto del 1944 i clandestini vennero scoperti e arrestati; furono condotti al campo di concentramento di Westerbork; da qui le loro strade si divisero ma, ad eccezione del padre di Anna, tutti quanti morirono all’interno dei campi di sterminio nazisti. Dopo essere stata deportata nel settembre 1944 ad Auschwitz, Anna morirà di tifo a Bergen-Belsen, nel febbraio o marzo del 1945.
Alcuni amici di famiglia che avevano aiutato i clandestini riuscirono a salvare gli appunti scritti da Anna all’interno dell’alloggio segreto, consegnandoli poi al padre, Otto Frank.

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Storie

IL BEATO PIER GIORGIO FRASSATI E LE SUE PREGHIERE DI OGNI GIORNO

L’ingegnere Pier Giorgio Frassati, la cui laurea post mortem è stata consegnata nel 2001, fu autodidatta della fede perché, pur crescendo in un ambiente avulso dalla presenza di Dio, sostanzialmente sterile e materialista, ha lasciato emergere nella luce la sua oceanica anima.

Cresciuto in una famiglia alto borghese e poco unita, attenta più all’apparenza che all’essere, all’avere più che ai sentimenti, Pier Giorgio Frassati, che portò la tempesta nella sua casa (la santità è sempre “rivoluzionaria”), rappresenta il figlio dei nostri giorni: cresciuto nel benessere e nella superficiale attenzione ai valori della vita e ai principi evangelici. Invece di adeguarsi a quello stereotipo di esistenza sterile, lui si oppone e pur continuando, a differenza di un san Francesco d’Assisi, a vivere fra le pesanti mura domestiche, segue ugualmente un cammino di perfetta carità.

La sua breve, ma intensa esistenza, fu la realizzazione, nel quotidiano, dello straordinario nell’ordinario. Ogni suo atto era svolto con la volontà del missionario, dell’evangelizzatore che grida con gioia al mondo il prodigio della salvezza e molti specchiandosi nel suo sorriso e nei suoi occhi scrutavano la propria anima, non a caso alcuni suoi cari amici scelsero la strada del sacerdozio.

In occasione della sua beatificazione, avvenuta il 20 maggio 1990, il «Times» di Londra gli dedicò un articolo in prima pagina. Ma perché tanto interesse per questo ragazzo ricco, bello, intelligente, dalla vita normale, che non ha fondato né istituti, né scuole, né congregazioni religiose? [leggi tutto…]

Storie

Nguyen Van Thuan. Il cardinale martire Era vescovo a Saigon. Dopo la “liberazione” fu imprigionato per tredici anni.

Nguyen Van Thuan. Il cardinale martire
Era vescovo a Saigon. Dopo la “liberazione” fu imprigionato per tredici anni. Storia non conformista d´un grande testimone della fede
L´uomo qui sopra è il cardinale vietnamita François Xavier Nguyên Van Thuân, presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace. È morto a Roma lunedì 16 settembre 2002. Aveva 74 anni.
La storia della sua vita ha la freschezza degli antichi atti dei martiri. Eppure è modernissima. Anticipatrice. Così avanti sui tempi che ancor oggi pochi, troppo pochi, nell´Occidente laico e cristiano, sanno guardare con occhi di giustizia alla nazione nella quale egli è nato.
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