Autori

Frasi di Michail Jurjevič Lermontov e una PREGHIERA ALLA MADONNA

Data di nascita: 3. Ottobre 1814 Data di morte: 15. Luglio 1841
Altri nomi: Michail Jur’evič Lermontov, Michail Jurievič Lermontov, Mikhail Yurievich Lermontov Michail Jur’evič Lermontov è stato un poeta, drammaturgo e pittore russo.
Figura di spicco del romanticismo, è considerato uno tra i maggiori scrittori del secolo XIX. Militare di carriera, durante la sua breve vita pubblica soltanto un volume di poesie, Versi, e il capolavoro in prosa, il romanzo Un eroe del nostro tempo , mentre la sua opera poetica che più di ogni altra sarà esaltata nell’Ottocento, Il Demone, fu pubblicata postuma. Leggi di più Lavori Un ballo in maschera Michail Jurjevič Lermontov Un eroe del nostro tempo Michail Jurjevič Lermontov Frasi Michail Jurjevič Lermontov Consigliato Popolare Recente Sulla vita ( 12 ) Sul mondo ( 12 ) Cuore ( 9 ) Essere ( 8 ) Anima ( 7 ) Passione ( 5 ) „Un mazzo di carte è il mondo per me, un banco la vita; il fato tiene, io gioco, le regole del gioco applicando alla gente.“ — Michail Jurjevič Lermontov, Un ballo in maschera Un ballo in maschera Sull’arte, Sul mondo, Sulla vita, Gioco „Sposarmi… onde avere il sacro diritto di non amare ormai proprio nessuno al mondo.“ — Michail Jurjevič Lermontov, Un ballo in maschera Un ballo in maschera Sul mondo „Voi volete dalla felicità esser preso. Strana pretesa… è invece necessario scoprirla.“ — Michail Jurjevič Lermontov, Un ballo in maschera Un ballo in maschera Sulla felicità „La tua testa è tutta in fiamme, e per gli occhi il pensiero vivo splende.“ — Michail Jurjevič Lermontov, Un ballo in maschera Un ballo in maschera Pensiero „
Io sempre amai nella mia vita |
[leggi tutto…]

Autori

QUELLA DI PAVEL FLORENSKIJ E’ DAVVERO UNA FEDE PENSATA

IL PENSIERO EUROPEO E ORIENTALE DI PAVEL FLORENSKIJ
Poche persone conoscono in Italia il pensiero ed il lavoro di Pavel Florenskij (1882-1937): studioso, uomo di scienza, teologo e filosofo russo “atipico” e non conforme. Solo poche delle sue opere sono tradotte in italiano, ed il suo nome raramente viene ricordato tra le vittime del Gulag. Eppure, a differenza delle vittime “classiche” del terrore stalinista (private di ogni dignità umana al preciso scopo di evitare che la loro condizione potesse assurgere al livello di martirio), l’esperienza di prigionia e morte di questo particolare pensatore non è affatto priva di quella dimensione salvifica che conferisce una sublime bellezza ad ogni sacrificio affrontato in nome delle idee. Quella stessa bellezza che, nella sua particolare prospettiva filosofico-estetica, avrebbe salvato il mondo. Ad esempio, fu proprio Florenskij, nei suoi ultimi giorni di prigionia, ad invitare i figli a contemplare l’azzurro del cielo per ricordarsi di lui. [leggi tutto…]

Autori

DON PINO ZANGIACOMI POETA- Docente di filosofia al liceo classico, Sacerdote, Educatore.

1. LA CERTOSA DI NEVE

Distesa d’agnelli sonnolenti
sotto una tenda di fiati sospesi
nell’ora antelucana.

Senza più squilli di luce
lo spazio
forse attende un mistero.

Sfregio d’ombre patisce
e oltraggio di voci distratte
questa certosa
creata per candidi pensieri.

2. SOTTO I PONTI DELLA SENNA

Il frastuono della vita,
dall’ebbra strada caduto,
si smorza sulla riva di pietra,
quasi predato dalle acque in fuga.

I ponti della Senna, baldacchini
al sonno d’anime randage;
reliquie di disperati bivacchi
presso colata di vetro e smeraldo;
canne ferme di pescatori
che innescano all’amo pene infinite.
***
Nella strada mi sfiorano
i raggi contristti del sole
avviato a solitudini
oltre la folta scacchiera di cubi.

Sono la foglia che autunno
sospinge abbandona ri prende
per avenues e boulevards
fino a quando la notte solleva
la fronte inghirlandata di luci
e Place de l’Etoile si dischiude
in vasto gorgo di tenebra e d’oro.
***
Carosello frusciante
su questo fiume d’asfalto,
festa d’aria zebrata
attorno all’Arco dei Trionfi.

Per dodici strade
si lancia il desiderio,
mentre la miseria dorme
sotto i ponti della Senna.

[leggi tutto…]