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Pavel Aleksandrovič Florenskij – NON DIMENTICATEMI – Lettere alla famiglia

Pavel Aleksandrovič Florenskij

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«Caro Kirill, […] la mia unica speranza è che tutto ciò che si fa rimane: spero che un giorno, in qualche modo pur a me sconosciuto, sarete ricompensati di tutto ciò che ho tolto a voi, miei cari. Se non fosse per voi, rimarrei in silenzio.»
(Pavel Aleksandrovič Florenskij, Non dimenticatemi, 1935)

Pavel Aleksandrovič Florenskij (in russo: Па́вел Алекса́ндрович Флоре́нский?; Evlach, 9 gennaio 1882 – Leningrado, 8 dicembre 1937) è stato un filosofo, matematico e presbitero russo.

A partire dal 1991, in seguito all’apertura degli archivi del KGB, l’editoria, la critica e la ricerca hanno riscoperto il suo contributo alla letteratura e alla filosofia contemporanea, evidenziandone la vasta gamma di implicazioni, che si muovono dal campo strettamente teologico alla filosofia della scienza. Irriducibile, difficilmente etichettabile sotto una disciplina e un pensiero sistematico e preconcetto, si deve all’editoria italiana[1] la sua prima traduzione mondiale (La colonna e il fondamento della Verità, 1974) grazie a Elémire Zolla e Pietro Modesto. Padre del geologo e astronomo Kirill Pavlovič Florenskij, morì fucilato per ordine del regime sovietico l’8 dicembre 1937. [leggi tutto…]

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IL MONACO MISSIONARIO IN INDIA, JULES MONCHANIN

UNA TEOLOGIA PER L’INDIA: JULES MONCHANIN, figura missionaria atipica

Jules Monchanin incarna una figura missionaria atipica: il missionario teologo. La testimonianza cristiana che egli svolse in India, infatti, coincide nei suoi tratti essenziali con un confronto filosofico con il pensiero indiano. La sua, sotto questo aspetto, fu dunque una missione inconsueta, anche perché la gran parte delle opere missionarie precedenti alla sua — con poche rare eccezioni, tra tutte quella di Roberto de Nobili al quale egli si ispirò attraverso l’esempio di Brahmabandhav Upâdhyâya — non erano caratterizzate né da un vero impegno teologico né da un reale rispetto verso l’altra cultura religiosa.1 Egli invece introdusse il concetto di una necessaria teologia dello scambio e di una indispensabile fecondazione reciproca, a motivo della quale era essenziale non solo portare Cristo all’India, ma anche l’induismo nella spiritualità cristiana.2
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“GILBERT KEITH CHESTERTON”, UN PROFILO PER CERCARNE LE OPERE E IL BLOG

Giornalista, narratore, saggista ma anche filosofo, pensatore e, addirittura, teologo: una straordinaria varietà di talenti convogliati nella monumentale figura di Gilbert Keith Chesterton, l’intellettuale londinese che, sulla base del suo rapporto con la fede cristiana, costruì la sua enorme sfera culturale, capace di sondare l’interiorità del pensiero umano in tutte le sue sfaccettature. La sua è stata una visione profonda, poliedrica, dispensatrice di sempre nuove sorprese e soggetta alle più diverse interpretazioni, forse proprio per la sua capacità di spaziare con sapienza e saggezza attraverso tutte le sfere dell’intelletto, regalando letture approfondite dell’uomo anche attraverso la creazione di personaggi come padre Brown, il prete investigatore. E’ possibile racchiudere in un’opera una tale grandezza spirituale e cognitiva? Raccontare in un volume l’incredibile vastità culturale di una figura che, a cavallo fra l’800 e il ‘900, seppe interpretare al meglio i timori dell’uomo verso la modernità e renderle parte di una sofisticata ricerca della verità cristiana? “Chesterton – La sostanza della fede”. [leggi tutto…]

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JORGE LUIS BORGES, LE TIGRI AZZURRE E MISCELLANEA DI PENSIERI

Una celebre pagina di Blake fa della tigre un fuoco risplendente e un archetipo eterno del Male: preferisco la sentenza di Chesterton che la definisce come simbolo di terribile eleganza. Non esistono parole, del resto, che possano essere emblema della tigre, questa forma che da secoli abita l’immaginazione umana.
La tigre mi ha sempre attirato. Da bambino, so che indugiavo davanti a una certa gabbia del giardino zoologico: le altre non mi interessavano affatto. Giudicavo le enciclopedie e i libri di storia naturale in base alla loro rappresentazione della tigre. [leggi tutto…]